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Comunicato
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Pochi temi coinvolgono tutti in così in profondità come quello dell’acqua. Per
alcuni si tratta solo della più nota delle formule chimiche o della componente
maggiore del peso corporeo umano, per alcuni di un incubo, per troppi di un miraggio,
per tutti è simbolo stesso della vita. Non stupisce quindi che l’acqua connoti
credi, tradizioni, miti e riti di ogni tempo e di ogni angolo del pianeta.
Sarà anche per questo richiamo profondo, ancestrale, che già prima di aprire
i battenti la mostra padovana ha esaurito ogni fascia di visita-laboratorio per
le scuole. Nessun problema invece per visitatori singoli e per le famiglie ma
anche per le stesse scolaresche in lista di attesa e per altre che sicuramente
si aggiungeranno ancora, gli organizzatori stanno mettendo a punto nuovi spazi
che consentano di ospitare ulteriori postazioni degli ormai famosi (e richiestissimi)
laboratori che accompagnano ogni visita, in modo da poter riaprire presto le
prenotazioni. La mostra stessa è oggetto di prenotazioni da parte di numerose
città italiane per cui è destinata a “viaggiare” a lungo per tutta la penisola.
Dal 3 dicembre al 14 maggio, a Padova, i maestri dell’illustrazione per l’infanzia
raccontano l’acqua.
Lo fanno su invito degli organizzatori (Museo Diocesano di Padova e «Messaggero
di sant’Antonio») della terza edizione de “I colori del Sacro”, la mostra internazionale
di illustrazione per l’infanzia allestita nei suggestivi, antichi ambienti del
Museo Diocesano della città.
Pochi temi coinvolgono tutti così in profondità come quello dell’acqua. Per alcuni
si tratta solo della più nota delle formule chimiche o della componente maggiore
del peso corporeo umano, per alcuni di un incubo, per troppi di un miraggio,
per tutti è il simbolo stesso della vita. Non stupisce quindi che l’acqua connoti
credi, tradizioni, miti e riti di ogni tempo.
In molte cosmogonie antiche l’acqua è la fonte di ogni forma di vita e costituisce
il supporto della creazione, è l’elemento indispensabile al nutrimento, è la
fonte che disseta. San Francesco la chiamava “Sorella acqua”, ma, da sempre risorsa
fondamentale per i popoli della terra, l’acqua e la sua simbologia hanno dato
vita a un ricco e variegato mondo immaginifico popolato di divinità, miti, leggende,
luoghi sacri e figure misteriose che incarnano di volta in volta gli aspetti
particolari di questo elemento e la sua centralità nella vita dell'uomo.
Ma accanto all’immagine vivificante, nei testi sacri e nei miti ritroviamo anche
quella dell’acqua terrificante, manifestazione del male, simbolo della punizione
dell’uomo da parte della Divinità. Così come nella Bibbia le grandi acque annunciano
prove e calamità – il Diluvio Universale - anche nei miti dell’area del Pacifico
tutti i peccati vengono cancellati dall’acqua che dissolve le forme.
Acqua purificatrice dei peccati anche nei rituali di iniziazione di molte religioni,
con aspersioni e immersioni: il Battesimo per i cristiani, il bagno nel Gange
per gli induisti, le abluzioni prima della preghiera per Ebrei e Musulmani.
Ma oltre ai significati strettamente legati alla sfera del Sacro questa terza
edizione della rassegna intende anche porre l’attenzione alle attuali problematiche
legate al “Pianeta Acqua”, bene prezioso da tutelare e risorsa sempre più scarsa
specie nei paesi più poveri del Terzo Mondo.
Proprio per queste molteplici valenze il tema dell’Acqua è sempre stato motivo
sul quale gli artisti si sono misurati, raffigurandola in ogni sua condizione:
silenziosa, in movimento, straripante. E per questa edizione de “I Colori del
Sacro” l’acqua è stata ripensata dai numerosi artisti invitati nella sua accezione
storica e legata al contesto religioso, e in relazione ai suoi molteplici significati.
Così come alcuni artisti non hanno potuto rinunciare a raffigurare il diluvio
e la mitica arca con il progenitore Noè, quali Junakovic (Croazia) che vuole
un’arca dove il colore scontato dell’acqua scompare per lasciare il posto ad
un arancio popolato da mille animali; la messicana Arvizu nella bidimensionalità del
mare e dell’arca ci invita a trovare una prospettiva reale alla pace del dopo
tempesta; Brunello ne propone un’edizione in bianco e nero; e si avverte ad esempio
l’umidità fluviale nelle forme acquerellate del Mosè salvato dalle acque di Giovanni
Manna. E ancora le acque bibliche del Nuovo Testamento hanno un accento diverso,
più misurato e simbolico nell’evocazione di Giuliano Ferri con lo spirituale
Battesimo di Cristo e l’esuberante pesca miracolosa e da altri importanti artisti
che hanno già affrontato il tema in volumi pubblicati da note case editrici.
Con le loro incantevoli atmosfere cromatiche Loujaina Al-Assil (Siria) ed Elham
Asadi (Iran) ci parlano della fonte ZamZam, uno dei simboli religiosi che si
trovano alla Mecca, presso la quale i pellegrini bevono l’acqua della fonte per
ricordare la storia di Hajar e Ismael. Nelle acque mitologiche del Mare nostrum
si perde l’Ulisse di Arianna Papini, mentre il Nettuno del russo Daniloff ci
travolge con le sue irascibili onde antropomorfiche.
Nelle acque di altre latitudini incontriamo Iemanjà, rainha do mar, divinità marina
del Candomblé (Marilda Castanha, Brasile) e Olokun, altra dea marina di un antico
mito africano (Roberta Arenson, USA). E tra gli artisti non potevano mancare
Emanuele Luzzati, l’indimenticabile Stepan Zavrel, Alessandra Cimatoribus, Gianni
De Conno, Eric Battut.
Anche questa edizione della mostra è organizzata dal «Messaggero di sant’Antonio» e
dal Museo Diocesano di Padova in collaborazione con la Fondazione Mostra Internazionale
d’Illustrazione per l’Infanzia «Štepán Zavrel» di Sàrmede, ed è curata da Massimo
Maggio e Andrea Nante. A corredo della rassegna un esaustivo catalogo di 208
pagine che, oltre a raccogliere le tavole esposte firmate dai più accreditati
illustratori internazionali per l’infanzia, si arricchisce per questa edizione
di un racconto composti per l’occasione della scrittrice Paola Mastrocola, due
volte vincitrice del Premio Campiello.
Inoltre, gli organizzatori propongono un intenso programma di attività didattiche
per bambini e ragazzi (anche con l’aiuto di materiali didattici e laboratori
creati per l’occasione), oltre alle tradizionali visite guidate. L’obiettivo è quello
di stimolare nei bambini e nei ragazzi il desiderio di porsi domande e, nello
stesso tempo, di aprirsi alla ricchezza e diversità di risposte che contraddistinguono
le varie culture dei popoli, con approccio informativo, ma soprattutto formativo.
Come ormai da consuetudine la mostra, dopo l’esposizione padovana, inizierà un'itineranza
che la porterà in decine di città italiane ed europee ed è significativo che
ciò avvenga sulla scia del tour nel mondo, appena concluso, delle opere esposte
nella precedente edizione.
«I colori del Sacro. Terza Rassegna internazionale d’illustrazione per l’infanzia «L’ACQUA»
Padova, Museo Diocesano (Palazzo Vescovile, Piazza Duomo 12), 3 dicembre 2005 – 25
aprile 2006. Orario: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 9 alle 18.
Ingresso libero.
Informazioni e prenotazioni:
tel. 049.652855 – 049.8761924 icoloridelsacro@diweb.it; www.icoloridelsacro.org.
Catalogo Edizioni Messaggero Padova, a cura di Massimo
Maggio e Andrea Nante, euro 25, pagg. 208.
Ufficio stampa:
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo tel. 049.663499
info@studioesseci.net, www.studioesseci.net
Ufficio Stampa «Messaggero di sant’Antonio» – tel. 049.8225926, 348.3200109,
ufficiostampa@santantonio.org, www.santantonio.org.
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Andreina Parpajola, Gesù cammina sulle acque,
2005 |
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