Press
|
NOTA INFORMATIVA
Quanto spaventa il fuoco? Terrorizzati dalla sua potenza manifesta
nei fulmini, i primi uomini tentarono di dominarlo. Ma va considerato
solo come un pericolo? Esso genera calore e soprattutto luce. Non si
può infatti pensare al fuoco senza che la mente non corra subito al pensiero del buio, dell'oscurità rischiarata. Lo sanno bene gli illustratori che hanno accostato colori contrastanti, il rosso al blu, il giallo al viola, l'arancio al nero. Pennellate che ravvivano cieli notturni e interni che evocano calore, umanità, affetti. Il fuoco è elemento unificante, ha la forza di tenere insieme le persone, di farle incontrare e condividere le esperienze. Accomuna i percorsi umani e i progressi delle civiltà, tanto da coglierne la valenza di sacralità.
Nell'antichità il fuoco era rispettato e venerato; la sua scoperta comportò per l'umanità una nuova era: oltre a cucinare i cibi, gli uomini poterono anche riscaldarsi e difendersi dalle bestie selvatiche. Da sempre considerato come una forza ambivalente con connotati magici per il suo aspetto benefico e distruttore, in diverse culture il fuoco viene donato agli uomini dalla divinità.
Per i cristiani il fuoco è soprattutto segno della fede e della speranza; è il fuoco della comunicazione, della passione per l'annuncio evangelico: lo Spirito Santo scende con lingue di fuoco sugli apostoli a Pentecoste e questo fuoco delle fede li mette in grado di parlare tutte le lingue del mondo.
Questa mostra è un'occasione per ripercorrere la storia dell'uomo attraverso i suoi primi contatti con ciò che trascende, dalla spaventosa esperienza del fuoco dell'uomo primitivo alla consapevolezza dell'importanza del saper gestire un elemento da sempre simbolo di forza, di distruzione, di potenza, ma anche di regalità e di trascendenza.
Da Prometeo alla fenice, dalla luce della Menorah a quella delle lanterne cinesi, dal caldo abbraccio delle parole di Gesù Cristo al messaggio illuminante del Buddha, dal fuoco sacro di Zarathustra alla venerazione di Ra, dio egizio del sole, dalla benedizione del fuoco nella Veglia Pasquale al tradizionale salto del fuoco l'ultimo mercoledì dell'anno
del mondo islamico: un viaggio attorno al mondo, grazie alle immagini multicolori
di 90 illustratori dai cinque continenti, un avvincente volo della fantasia sulla
scia di faville, lapilli e scintille, in un incontro di fedi e tradizioni, di
storie e leggende, di miti ed epocali vicende.
E davanti ad un bel fuoco, anche Joseph e Chico
E’ bello
immaginare Joseph Ratzinger seduto in una poltrona davanti al fuoco di un caminetto
con il suo gatto sonnacchioso accanto.
Non stupisce quindi che le tavole illustrate da Donata Dal Molin Casagrande
per il volume “Joseph e Chico. Un gatto racconta la vita di papa
Benedetto XVI”, uno dei casi editoriali dell’'anno, abbiano
trovato un posto d’onore all’'interno del percorso della grande
mostra “DAL FUOCO ALLA LUCE. Quarta Rassegna internazionale di illustrazione
per l’'infanzia” che aprirà il prossimo 4 dicembre al Museo
Diocesano di Padova dove resterà allestita sino al 13 aprile 2008.
Le tavole accompagnano, nel volume edito dalle Edizioni Messaggero Padova,
il testo scritto dalla giornalista e scrittrice Jeanne Perego con una
prefazione di don Georg Gänswein, Segretario Particolare
del Pontefice.
Davvero una storia speciale quella che racconta questo gattone soriano rossiccio – Chico – che
tra una lisciata di coda e una arruffata di pelo ricorda come ha conosciuto
il suo vicino di casa così speciale.
“La storia del mio amico – racconta Chico - inizia il 16 aprile
1927 in una notte freddissima. ()Alle 4.15 di quel mattino nella casa al numero
11 della piazza principale di Marktl sull'Inn, qui in Baviera, nacque Joseph
Aloisius Ratzinger.
Chico racconta l’infanzia del piccolo Joseph, i primi studi, gli anni
del seminario, la guerra e la prigionia, la laurea all'’università e
l’'ordinazione sacerdotale a Frisinga, il 26 giugno 1951, cui seguirono
gli anni dell'’insegnamento e il trasferimento nella casa di Pentling.
Ecco perché ci siamo conosciuti -– racconta il gatto Chico - – sai
come ho fatto a capire che lui è un grande amico di noi gatti? Perché nel
suo giardino ha fatto mettere una scultura che rappresenta un gatto. Se ci
fosse stata una statua di un cane mi sarei guardato bene dal mettere una zampa
in quel giardino! Ora Joseph Ratzinger non è più solo il mio
amico, ma anche il grande amico e la guida di tutti i cattolici!”
Jeanne Perego fa raccontare a questo simpatico micio la vita del giovane Joseph
fino alla sua elezione a Pontefice il 19 aprile 2005 e lo fa con un linguaggio
colorito e divertente. Donata Dal Molin Casagrande, gattofila da sempre, confessa che
dover dare veste al “gatto del Papa” le aveva dato un po’ di
preoccupazione “ma mi è uscito dai pennelli un gatto saggio
e gentile che mi ha raccontato la vita di questo bambino prima, uomo poi, che
ama i gatti e tutte le creature di Dio, divenuto Papa con il nome di Bendetto
XVI”.
Presentato alla Fiera Internazionale del libro di Francoforte nei giorni scorsi,
il libro “Joseph e Chico. Un gatto racconta la vita di Papa
Benedetto XVI” è stato accolto con grandissimo entusiasmo
dalle case editrici straniere che si sono letteralmente “contese” i
diritti per la traduzione.
Entro Natale quindi, il gatto Chico racconterà la vita del Papa sicuramente
negli Stati Uniti e in Canada, ma anche in Spagna (in lingua castigliana),
in Irlanda e Slovacchia.
Mentre con i primi mesi del prossimo anno pubblicheranno il libro Francia,
Portogallo, Canada per gli francofoni, Germania, Polonia, Portogallo… Incredibilmente
il libro delle Edizioni Messaggero Padova verrà anche pubblicato in
Indonesia e in Giappone.
Una speciale edizione per i non vedenti è anche
disponibile in versione MP3
Precedenti edizioni
Anno 2002 -
I COLORI DEL SACRO NELL'ILLUSTRAZIONE PER L'INFANZIA
Come raccontare il sacro ai bambini? Questo l'intento che ha portato
il «Messaggero
di sant'Antonio» e il Museo Diocesano di Padova, in collaborazione con la Fondazione
Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia «Stepán Zavrel» di Sàrmede,
ad organizzare una mostra di illustrazione - la prima in Italia - che tentasse
di raccontare il Sacro tramite il segno e il colore. In questa rassegna i più accreditati
illustratori internazionali si sono misurati in questa sfida: parlare di miti
e religioni del mondo ai più piccoli usando lo stesso linguaggio dei bambini,
il linguaggio dell'immagine.
La mostra è stata allestita a Padova, Museo Diocesano dal 24 marzo al 16 giugno
2002, si è spostata a Vigevano dal 14 dicembre 2002 al 19 gennaio 2003; a Verona,
dal 31 gennaio al 16 febbraio 2003; a Lecco dal 15 marzo al 6 aprile 2003; a
Catania dal 5 maggio al 10 giugno 2003.
Anno 2003 - 2004
I COLORI DEL SACRO NELL'ILLUSTRAZIONE PER L'INFANZIA - LA CREAZIONE
Per la seconda volta artisti di diversi continenti, culture, credi religiosi
sono stati invitati dal Museo Diocesano di Padova e dal Messaggero di sant'Antonio
a interpretare, in assoluta libertà, a raccontare il Sacro attraverso le immagini,
ma per questa edizione con un tema specifico: la Creazione. Dai tempi antichi
derivano, nelle diverse culture e civiltà, vari tentativi di risposta tramandati
in altrettante narrazioni. Tutte le culture hanno simili racconti dell'inizio
e tutti sono accomunati dal medesimo afflato mistico, dallo stupore dell'indicibile
e dalla necessità di proporre spiegazioni.
La mostra è stata allestita a Padova, Museo Diocesano, dal 6 dicembre 2003 al
14 marzo 2004. Successivamente si è spostata a Rovigo dal 25 settembre al 31
ottobre 2004; a Spilimbergo (PN) dal 6 marzo al 25 aprile 2005; a Torino dal
1 maggio al 15 giugno 2005.
Anno 2005 - 2006
I COLORI DEL SACRO NELL'ILLUSTRAZIONE PER L'INFANZIA - L'ACQUA
Questa terza edizione della rassegna che racconta il Sacro attraverso le immagini
ha come tema principale l'Acqua. pochi temi infatti coinvolgono come quello dell'acqua.
Per alcuni si tratta solo della più nota delle formule chimiche o della componente
maggiore del peso corporeo umano, per alcuni di un incubo, per troppi di un miraggio,
per tutti è simbolo stesso della vita. Non stupisce quindi che l'acqua connoti
credi, tradizioni, miti e riti di ogni tempo e di ogni angolo del pianeta.
La mostra è stata allestita a Padova al Museo Diocesano dal 3 dicembre 2005 al
25 aprile 2006. E successivamente si è spostata a Verona dal 26 settembre 2006
al 29 ottobre 2007; a Bergamo dal 10 gennaio 2007 al 11 marzo 2007; a Spilimbergo
(PN) dal 17 marzo 2007 al 27 maggio 2007; a Sanzeno (TN) dal 15 luglio 2007 al
19 agosto 2007; a Vigevano (PV) dal 15 settembre 2007 al 7 ottobre 2007. |
|

Gabriel Pacheco, «Il desiderio mi trascina», Messico, 2007 |
|
 |