Stepan Zavrel,
Giona e la balena, da
In cammino con Dio,
AER Edizioni, Bolzano, 2000
©
Come raccontare il sacro ai bambini? In un mondo in cui per ascoltare è
necessario vedere, l'immagine assume un ruolo fondamentale nella trasmissione di
messaggi e concetti astratti.
È soprattutto l'ambiente dell'infanzia a essere legato alla rappresentazione
figurativa: prima della parola arriva l'immagine, prima di leggere si impara a
guardare. L'arte figurativa per l'infanzia si è andata arricchendo sempre più
di artisti che hanno saputo fondere semplicità stilistica e profondità.,
trasportando nell'umile raffigurazione per bambini una tecnica e una sapienza
degni della più accurata attenzione.
Per questo si è pensato di riunire in una mostra di artisti che si
dedicassero non solo all'illustrazione per l'infanzia ma al racconto del sacro
tramite i colori.
In Italia è la prima e unica manifestazione del genere, e quindi un
appuntamento importante che stimola interesse e creatività.
L'idea nasce dalla collaborazione tra la Diocesi di Padova e il Messaggero di
sant'Antonio, come continuazione di un'iniziativa giubilare, il concorso
"L'O di Giotto - Il Vangelo del Giubileo", in cui numerosi artisti si
cimentarono sul Vangelo di Luca che Alessandra Cimatoribus, la vincitrice, ebbe
l'incarico d'illustrare.
Trattandosi di una mostra sull'illustrazione rivolta al mondo dei bambini e
dei ragazzi non poteva mancare la collaborazione della Fondazione "Mostra
internazionale dell'illustrazione per l'infanzia di Sàrmede", da anni
impegnata su questo fronte.
Alessandra Cimatoribus,
"Non angustiatevi..." da Vangelo di Luca,
Edizioni Messaggero Padova, 2000 ©
La mostra "I colori del Sacro", diventerà un appuntamento annuale
per varie espressioni artistiche anche lontane con la presenza di artisti da
tutto il mondo, aperta non solo alla tradizione ebraico cristiana fondata sulla
Sacra Scrittura, ma anche alle altre esperienze religiose, raccogliendo disegni
ispirati a testi e racconti sacri o legati a contesti culturali di fede, a
narrazioni mitologiche.
Lo scopo è quello di stimolare alla lettura i bambini e i ragazzi,
avvicinarli a testi che solitamente non leggono, a far loro conoscere culture e
tradizioni diverse per educarli al confronto e alla convivenza.
Alexsander Reichstein.
L'orso davanti
alla capanna,
da
B. Frey Moret, Bäarenweihnacht,
Nord-Süd Verlag, Gossau Zürich, 1998
©

Ma vi è anche un invito agli adulti perché si cimentino con la
rappresentazione dell'indicibile, con il racconto dell'invisibile, con la stessa
Bibbia definita da Marc Chagall "alfabeto colorato di speranza".
L'arte potrebbe diventare un veicolo per il dialogo interreligioso nel
rispetto e nella conoscenza del sacro presente nelle altre culture. Il
linguaggio dei colori annulla ogni diversità e nel contempo la esalta,
evidenziando il cammino di ricerca insito nella natura umana, l'anelito
consapevole o inconsapevole a ciò che sta oltre. "È la diversità degli
uomini, la differenziazione delle loro qualità e delle loro tendenze che
costituisce la grande risorsa del genere umano" diceva Martin Buber, un
uomo impegnato nella convivenza pacifica fra arabi ed ebrei.
Luba Konceková,
Alle
porte di Gerico, da
Biblia, D&D Studio a vydavatel'stvo,
Nona Bratislava, 1996
©

Alla rassegna sono stati invitati una sessantina di artisti provenienti da
molte nazioni europee ed extra-europee, appartenenti a culture diverse e con
percorsi artistici originali.
Molte delle loro opere sono state riprodotte nelle diverse edizioni di libri
illustrati per i quali sono stati concepiti, spesso libri non ancora tradotti in
Italia ma che corremmo vedere presto tra gli scaffali delle nostre librerie.
Alcune tavole invece sono state realizzate proprio in occasione di questa
esposizione.
Alla rassegna non potevano mancare le evocative tavole di Stepan Zavrel e le
suggestive interpretazioni che l'artista boemo, recentemente scomparso, ha dato
degli episodi dell'Antico Testamento come la Creazione, il Diluvio Universale,
Giona e la balena, la Pentecoste.
I grandi personaggi biblici, i santi e Cristo stesso sono i soggetti scelti
anche da altri maestri della scuola d'illustrazione dell'Est europeo, come Ivan
Gantschev (Bulgaria) e Luba Konceková (Slovacchia). Una lettura più
interiorizzata di questi episodi proviene dal mondo latino, con esponenti quali
lo spagnolo Wensell e gli italiani Ferri e Cimatoribus.
La tradizione ebraica è rappresentata dalla poesia e dalle linee semplici ma
essenziali di Emanuele Luzzati che racconta la sacralità del quotidiano.
Feng Jiannan, Il
drago, da
Gun da Yu, gli Dei che arginarono l'alluvione
©

Gli illustratori dell'America del Sud, a contatto con la cultura indigena e afro-americana, trovano motivo di ispirazione nei molti credi animistici; così la brasiliana Matilda Castanha rievoca con colori accesi e vivaci la primigenia religiosità dei padri africani ridotti in schiavitù e trasferiti nel Nuovo Mondo. Roger Mello, noto per le illustrazioni di libri di importanti autori come Jorge Amado, invece si lascia trasportare dalla bellezza della Vergine Maria e delle sue vesti prendendo spunto dalla statua venerata di "Nossa Senhora Aparecida". Anche la sudafricana Moodie registra l'amalgama di riti e credenze del continente nero, ma non esita a lasciarsi incantare dalla mitologia classica.
La cultura mediorientale di matrice islamica affiora nelle incisioni
dell'artista turca Göknil che simbolicamente fissa sulla carta miti dell'Asia
Centrale e dell'Anatolia.
L'immaginario del sacro non ha confini temporali né spaziali. Draghi e dei
appartenenti a un mondo lontano abitano le tavole del maestro cinese Feng
Jiannan, mentre le rarefatte immagini del giapponese Shomei Yoh fanno trasparire
il cammino personale di ricerca dell'Assoluto.
La mostra sarà allestita negli spazi del rinomato Museo Diocesano di Padova, un luogo in cui è esposta l'arte promossa dalla chiesa padovana nei secoli e che oggi intende essere per artisti contemporanei occasione di confronto sui temi del sacro. tutto ciò ricordando anche le parole di Giovanni Paolo II nella Lettera agli Artisti: "La bellezza è cifra del mistero e richiamo al trascendente. È invito a gustare la vita e a sognare il futuro".
Emanuele
Luzzati, |
Roger Mello,
|
| SEDE
DELL'ESPOSIZIONE Padova, Museo Diocesano Palazzo Vescovile piazza Duomo 12 |
IN
COLLABORAZIONE CON Fondazione Mostra Internazionale d'Illustrazione per l'Infanzia 'Stepan Zavrel' di Sàrmede |
CONSULENZA
DIDATTICA Luigi Ferraresso |
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Sabrina Doni |
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PERIODO E |
IDEAZIONE
E CURA |
ATTIVITA'
DIDATTICA |
INFORMAZIONI,
PRENOTAZIONE |
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INAUGURAZIONE |
CONSULENZA |
ALLESTIMENTO |
CATALOGO Edizioni Messaggero Padova |
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ENTI PROMOTORI |
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PROGETTO GRAFICO |
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ALTRE
TAPPE DELLA MOSTRA |
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| COME SI ARRIVA ALLA MOSTRA | |
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DALLA STAZIONE FS: a piedi con l'autobus |
ARRIVANDO IN AUTO: dall'autostrada Venezia
- Milano dall'autostrada Milano -
Venezia dall'autostrada Bologna
- Padova |