IL CORPO

IX EDIZIONE – 3 FEBBRAIO – 24 GIUGNO 2018

Il corpo indagato dal punto di vista della percezione personale, delle sue trasformazioni nel tempo e nello spazio, delle sue relazioni con gli altri e con il mondo, nella sua dimensione spirituale e nel suo rapporto con il “sacro”.

Io sono il mio corpo
Io ho un corpo, che si muove, che prova emozioni, che percepisce. Io sono corpo. Il corpo è ciò che mi identifica: la mia identità.

Il mio corpo cambia e si trasforma
Il mio corpo cresce, si sviluppa, si trasforma e si rigenera, si allungano le gambe, le braccia, crescono i peli, cambia la voce… cambia il mio modo di pensare e di relazionarmi con gli altri. Prende nuova forma.

Io, il mio corpo e l’altro
Il nostro corpo esiste e si muove in uno spazio vuoto oppure popolato ed entra in relazione con la natura, l’ambiente e con altri soggetti. Il linguaggio del corpo con i suoi atteggiamenti e la sua gestualità comunica disponibilità o chiusura, stati d’animo che vengono recepiti dall’interlocutore.
Non siamo soli in questo mondo, e ogni volta che entriamo in relazione con qualcuno riveliamo una parte di noi.

Il corpo e lo spirito
Fin dai tempi antichi il corpo è stato considerato luogo sacro, anche in virtù della sua capacità generatrice. Si pensi ai tanti oggetti votivi raffiguranti il corpo della donna e dell’uomo e i loro organi riproduttivi. Le popolazioni primitive ancora oggi segnano il proprio corpo con pigmenti e tatuaggi, con significato rituale (iniziazione, purificazione…).
Il corpo è interiorità ed esteriorità, e la spiritualità è l’integrazione tra queste due dimensioni. Gli occhi sono lo specchio dell’anima. L’anima, lo spirito, sono quindi alternativi al corpo? O non potrebbero essere modi diversi di essere del corpo? …